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Calcestruzzo: pubblicata la UNI 7122 sulla misura della quantità d'acqua d'impasto essudata.
del 03/06/2017

La commissione tecnica Cemento, malte, calcestruzzi e cemento armato ha pubblicato la norma UNI 7122 sulla determinazione della quantità d'acqua d'impasto essudata.

La UNI 7122 descrive un metodo per determinare nel tempo la quantità d'acqua d'impasto essudata. Il metodo non è adatto per calcestruzzo confezionato con aggregato con massimo granulometrico maggiore di 40 mm.
L’acqua essudata viene espressa come il volume di acqua per unità di superficie oppure come percentuale riferita al contenuto di acqua totale (acqua aggiunta + acqua contenuta negli aggregati + l’acqua degli additivi e nelle aggiunte).
Il principio della prova è molto semplice: si introduce del calcestruzzo fresco in un contenitore di specifiche caratteristiche, richiudibile, e si raccoglie e misura l’acqua essudata. Va sottolineato che la norma prevede di operare a temperatura standard di 20 gradi e in particolari condizioni di umidità.

Il fenomeno dell’essudazione dell’acqua - chiamato anche bleeding - è dovuto alla tendenza di parte dell’acqua di impasto a tendere a risalire in superficie del calcestruzzo fresco. L'essudazione comporta l'insorgere negli strati più superficiali di un rapporto acqua/cemento eccessivo, che è causa di un abbattimento della resistenza meccanica e del grado di durabilità della zona corticale, che è quella più esposta agli agenti atmosferici ed a sollecitazioni quali urti, abrasioni ecc.
In realtà l'essudazione è un fenomeno più complesso che comporta la raccolta di acqua non solo sulla superficie ma anche il deposito localizzato di acqua all'interno della struttura, in calcestruzzo (bleeding non manifesto) che è più insidioso del precedente e che può provocare una serie di difetti e punti deboli nella matrice cementizia anche di opere armate: durante la risalita, l'acqua può trovare un ostacolo nelle armature; quindi al di sotto dei ferri disposti ortogonalmente rispetto alla direzione di risalita, può accumularsi dell'acqua, che una volta evaporata lascia cavità che riducendo la superficie di contatto tra i ferri e il conglomerato cementizio, possono compromettere l'adesione acciaio - calcestruzzo nonché possono compromettere la protezione dalla corrosione delle armature metalliche per il più facile accesso degli agenti aggressivi (aria e umidità); lo stesso fenomeno può verificarsi sotto gli inerti più grossi provocando un indebolimento dell'adesione pasta cementizia - aggregato a causa della eccessiva porosità della zona di transizione.

A causa dell'acqua di bleeding che durante la risalita rimane parzialmente intrappolata sotto gli aggregati più grossi la zona di transizione risulta più porosa della pasta cementizia più distante dall'inerte.

La norma UNI 7122 del 2017 specifica il metodo per la determinazione della quantità di acqua essudato ma non può essere utilizzata per valutare la segregazione generale del calcestruzzo.

Riferimenti
UNI 7122:2017 “Prova sul calcestruzzo fresco - Determinazione della quantità d'acqua d'impasto essudata”
Euro 46,00 + iva (in lingua italiana)

Per informazioni:?Settore Vendite?Tel. 0270024200 (call center dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00, dal lunedì al venerdì)?

Email: diffusione@uni.com



di redazione inCONCRETO
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