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I segreti per una casa antisismica: così si costruisce e si ristruttura contro il terremoto
del 21/03/2017

Suggerimenti e consigli per la messa in sicurezza degli edifici.

Paolo Girardello, KERAKOLL

È giusto ricordare come il rischio sismico dipenda da 3 fattori: pericolosità (medio alta, per frequenza e intensità dei fenomeni), vulnerabilità (molto elevata, a causa della fragilità del costruito) ed esposizione (altissima, per densità abitativa e presenza di patrimonio storico culturale unico al mondo).
Nulla possiamo sulla pericolosità e poco sulla esposizione, molto possiamo e dobbiamo fare per ridurre la vulnerabilità del nostro patrimonio edilizio esistente.

L’utilizzo di sistemi di rinforzo che aumentano la resistenza, senza toccare in modo sostanziale il peso e la rigidezza della struttura, è sicuramente la chiave di svolta che permette all’edificio di deformarsi e dissipare l’energia sprigionata dal sisma, riducendo la fragilità delle nostre abitazioni. Materiali innovativi che non stravolgono le nostre tecniche tradizionali, ma le affiancano migliorandone il risultato, costituiscono la nuova concezione di intervento compatibile e rispettoso della struttura.

Come i dottori analizzano il paziente e trovano la giusta cura, allo stesso modo i professionisti devono comprendere la struttura ove si trovano a operare e conoscere le migliori tecnologie ad oggi disponibili per ottenere il miglior risultato possibile. Continuando in questo confronto tra uomo e struttura si può osservare come un edificio in muratura presenti delle caratteristiche fondamentalmente diverse rispetto a un edificio in calcestruzzo armato.

Le costruzioni in muratura rappresentano una cospicua parte del nostro patrimonio architettonico-culturale, oltre a essere uno dei sistemi strutturali più antichi e diffusi in Italia e nel bacino del Mediterraneo. Migliorare le proprietà di una muratura in pietra tramite iniezioni di malte a base di calce idraulica compatibili con i materiali esistenti porta a un sicuro beneficio, se poi a questo si abbinano delle reti realizzate dalla filatura di rocce basaltiche e all’utilizzo di catene formate da piccolissimi trefoli in acciaio ad alta resistenza annegate nei giunti di malta, trasformano un insieme di pareti in una scatola ben collegata in grado di ripartire le forze in modo omogeneo.

Allo stesso modo i danni e i crolli visti nei passati eventi sismici su strutture in calcestruzzo armato hanno evidenziato problematiche legate a pilastri e giunti trave-colonna, troppo deboli e non progettati per azioni sismiche, che devono essere quindi rinforzati senza stravolgere l’estetica o gli spazi funzionali. In questo caso i rinforzi con microtrefoli di acciaio ad alta densità, uniti a matrici cementizie o epossidiche ad alta resistenza permettono una perfetta unione tra nuovo ed esistente e quindi un comportamento solidale del rinforzo con l’esistente.

Il problema non riguarda esclusivamente le strutture portanti, siano queste in muratura o c.a., ma negli ultimi eventi sismici si è visto chiaramente come elementi di carattere non prettamente strutturale possano provocare ingenti perdite sia di vite umane che economiche (evacuazione ospedali, blocchi produzione industriale). Con interventi di veloce esecuzione e con una spesa irrisoria è possibile completamente annullare queste problematiche, collegando le pareti non portanti con la struttura, evitando così rovinosi crolli, con il semplice utilizzo di fasce di rete in basalto e malta a base di calce idraulica naturale, il tutto compreso in uno spessore minore di un centimetro.

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Il Manuale Tecnico riporta tutte le fasi operative e i disegni di dettaglio progettuale utili per l’elaborazione finale del progetto.

Il Manuale Tecnico è frutto dell’esperienza degli ingegneri Kerakoll, in collaborazione con Asdea, nella progettazione e nelle tecniche di cantiere per il rinforzo e adeguamento sismico delle strutture esistenti e rappresenta un’utile guida pratica dedicata al progettista e direzione lavori per poter progettare e dirigere il cantiere nella realizzazione dei rinforzi e trasferire cosi in modo efficace il calcolo teorico alla struttura.

 

di KERAKOLL
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