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Linee Guida Classificazione Sismica: il commento di Edoardo Cosenza
del 21/02/2017

Nota della redazione:
abbiamo pubblicato un articolo aggiornato su questo argomento a questo LINK


Un grande lavoro di squadra  che ha consentito di raggiungere all'unanimità l'approvazione , in anticipo rispetto ai tempi di Legge.

La Commissione relatrice ha avuto la nomina a novembre ed ha ricevuto ufficialmente il documento preparato dalla Commissione redattrice a dicembre 2016. Subito ci siamo resi conto dell'elevato valore tecnico-scientifico del corposo documento, 74 pagine, ma anche che la finalità voluta dal Ministro Lupi all'epoca, nel 2013, era distante dalla volontà governativa attuale. 

Cioè il documento era ottimo per partire con una fase di studio, ma non si prestava invece all'immediata applicazione tecnica che era stata voluta dalla Legge di stabilità 2017 con il cosiddetto sismabonus. Inoltre, entrando nel merito, il documento era concentrato sostanzialmente sui costi dei danni monetizzabili e abbiamo subito ed unanimemente ritenuto che la Salvaguardia della Vita necessitasse maggiore attenzione.

Dunque, dopo richiesta scritta al Presidente, è stato creato un gruppo di lavoro che ha lavorato insieme alla commissione relatrice. In molti abbiamo ritenuto, a partire dai componenti della Protezione Civile, che il documento dovesse andare subito al sodo, e che si dovesse basare oltre che su modelli macrosismici anche sui dati reali italiani. Abbiamo quindi introdotto valutazioni immediate sui costi, basate sulla esperienza di L'Aquila e sul libro bianco Reluis DPC disponibile per tutti sul web.

Il documento finale è estremamente snello, sole 12 pagine, e guida il tecnico in maniera chiara, senza fronzoli; ma al contempo spiegando tutto a mio parere in modo molto chiaro. Nessuna conoscenza in più rispetto alle Norme Tecniche è necessaria per il progettista. In accordo con il Presidente Sessa, interverremo anche sulla Circolare della nuova Norma per chiarire alcuni aspetti relativi allo studio degli edifici esistenti. La Classificazione del rischio sismico degli edifici va da A+ , A, fino a G e si effettua sulla base del PAM ( Perdita Annuale Media attesa) e dell'Indice iS_V di salvaguardia della vita. Il primo parametro tiene conto dei costi di ricostruzione, solidamente ancorati ai valori di L'Aquila e non solo a valutazioni teoriche; il secondo è basato sull'indice già utilizzato dal 2004 e adesso ampiamente previsto nel cap. 8 "Edifici esistenti" della NTC che a breve viene pubblicata. Il secondo indice è importante per controllare la salvezza delle vite ed è spontaneamente soddisfatto in progetti equilibrati. Mentre corregge progetti poco equilibrati che per limitare il PAM abbiano troppo privilegiato lo Stato Limite di Danno.

Abbiamo sviluppato e presentato esempi applicativi in Assemblea, sulla base di casi reali sviluppatisi a L'Aquila ed altri casi simulati in varie regioni italiane. Per dimostrare la semplicità di uso ed anche l'assoluto buon senso dei risultati.
In definitiva, come evidenziato in Assemblea, un documento utile per i Cittadini che avranno la possibilità di utilizzare una chiara e comprensibile classificazione del rischio sismico. Semplice di utilizzo per i Tecnici che non devono avere ulteriori conoscenze rispetto alla NTC. E che soddisfa la volontà del Legislatore, con valutazioni uniformi del rischio e con Classi di rischio saldamente ancorate a concetti economici e di salvezza della vita, ben suddivise in modo da garantire spesa uniforme.

Partirà subito una campagna di formazione per volontà del MIT. Abbiamo anche  richiesto la formazione di una Commissione di monitoraggio, fortemente appoggiata dal Presidente Sessa. Ed inoltre di avviare una fase di studio anche per documenti più evoluti che entrino maggiormente nel merito di casi più complessi.