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News in diretta dal 16° Congresso Mondiale di Ingegneria Sismica in Cile: aggiornamento
del 11/01/2017

Dal 9 al 13 gennaio si sta svolgendo a Santiago del Cile il 16° Congresso Mondiale di Ingegneria Sismica (http://16wcee.com/).

Presente un'ampia delegazione di italiani e quindi - fuso orario permettendo - stiamo cercando di avere anteprime e impressioni in "diretta", che man mano nadranno ad arricchire questo articolo.

Andrea Dari


Da Roberto Nascimbene - Eucentre SPONSE

Il Cile è una striscia di terra che si estende tra la cordigliera delle Ande e la placca di Nazca che lo separa dall’Oceano Pacifico. Questa posizione la rende una fra le nazione più sismiche al mondo. Alcuni fra gli eventi più recenti sono il terremoto del 1960, il più forte mai registrato nella storia del paese, evento a soli due anni dai mondiali di calcio del 1962, e l’ultima sequenza 2010, 2014 e 2015 con vari danni in diverse parti del paese. Si scrive, nelle guide turistiche, che un turista che visiti il Cile per almeno una settimana molto probabilmente farà esperienza di un evento sismico.

Quindi una delle “location” migliori per radunare migliaia di esperti di sismica provenienti da tutto il mondo a confrontarsi sulle ultime innovazioni in fatto di ingegneria sismica e sismologia. I temi sui tavoli di discussioni vanno dai metodi prestazionali di valutazione della vulnerabilità delle strutture, alla realizzazione di nuove tecnologie per l’isolamento sismico, dalle strutture in cemento armato alla muratura, legno, acciaio; si parla di strutture ma anche di impianti, serbatoi, tubazioni, fondazioni.

Gli italiani sono ben rappresentati e pronti a presentare quanto avvenuto negli ultimi eventi che hanno sconvolto il centro Italia. In particolare una sessione speciale è organizzata proprio dall’Associazione SPONSE (http://www.sponse.eu/) che ha come principale obiettivo quello di sensibilizzare e promuovere la ricerca sul comportamento sismico degli elementi non strutturali.

Nei passati due Congressi mondiali, a Lisbona nel 2012 e a Pechino nel 2008, praticamente nessun articolo sugli elementi non strutturali veniva presentato.

Nel frattempo diversi eventi sismici nel mondo, ed anche in Italia, hanno dimostrato che molti edifici subiscono pochi danni a livello di strutture portanti ma diventano inutilizzabili in quanto non operativi per il consistente danneggiamento agli elementi non strutturali (partizioni interne, tamponamenti, sistemi di condizionamento, quadri elettrici, serbatoi, controsoffitti, etc.).

Si sta svolgendo ora una delle più lunghe sessioni di questo 16° Congresso Mondiale di Ingegneria Sismica, organizzata da SPONSE (sede in Eucentre a Pavia) e completamente dedicata agli elementi non strutturali. Per la prima volta in un Congresso mondiale vengono presentati 24 articoli tra le 10.00 e le 19.30 dell’intera giornata di mercoledì 11 gennaio.

Questo dimostra il crescente interesse verso queste problematiche. Abbiamo osservato in diversi eventi sismici come alcuni ospedali, scuole, quindi strutture strategiche, fossero negli elementi portanti poco danneggiati, ma assolutamente non operativi dal punto di vista degli elementi di funzionamento ordinario. Molta sperimentazione e modellazione numerica, anche in ambiente BIM, nel mondo, viene svolta dai maggiori centri di ricerca.

Roberto Nascimbene


Da Davide Forcellini - Università della Rep. Di San Marino

Qualche impressione in pillole, anche perchè la conferenza è così vasta (15 sessioni in parallelo qualcosa come 3000 pertecipanti da 300 paesi) che è difficile recepire tutto.

Un paio di considerazioni però si possono trarre:

1) molto interessante la parte dell'evento dedicata all'esperienza cilena in merito alla salvaguardia, progettazione e gestione Pre e post terremoto. E la lecture tenuta da Rene Lagos ne è l'esempio (che cercheremo di recuperare).
2) la centralità del concetto di resilienza sia dal punto di vista strutturale che dal punto di vista sociale economico e della società.
3) lo spazio dedicato anche i problemi di interazione terreno struttura grazie alla lecture del prof. Kramer, veramente esemplare.
4) tra le varie sessioni grande spazio all'isolamento, alla protezione delle strutture esistenti e al monitoraggio e alle considerazioni sui terremoti passati.

di Andrea Dari
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