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Piano Casa, edilizia scolastica, dissesto idrogeologico: via libera del Consiglio dei Ministri
del 18/03/2014
Oltre 1,7 mld di euro per il Piano Casa con misure a sostegno del social housing, 3,5 mld per l’edilizia scolastica e 1,5 mld per il dissesto idrogeologico
 
PIANO CASA. Ammontano a 1,74 miliardi di euro le risorse destinate all’emergenza abitativa e previste dal decreto appena varato dal Consiglio dei Ministri.
Tre gli ambiti di intervento:
·         il sostegno all’affitto a canone concordato,
·         l’ampliamento dell’offerta di alloggi popolari
·         lo sviluppo dell’edilizia residenziale sociale.
 
Finanziamento dei fondi dedicati alle locazioni
Il primo obiettivo del decreto legge è stato quello di fornire immediato sostegno economico alle categorie sociali meno abbienti incrementando rispettivamente con 100 milioni il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione e 226 milioni (ripartiti negli anni 2014-2020) il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli.
 
Riduzione della cedolare secca per contratti a canone concordato
Per favorire l’immissione sul mercato degli alloggi sfitti si riduce dal 15 al 10%, per il quadriennio 2014-2017, l’aliquota della cedolare secca di cui si potrà usufruire anche in caso di abitazioni date in locazione a cooperative o a enti senza scopo di lucro, purché sublocate a studenti con rinuncia all'aggiornamento del canone di locazione o assegnazione.
 
Le agenzie per trovare casa in affitto
Al fine di attenuare le tensioni sul mercato delle locazioni (2,5 milioni di famiglie in affitto pagano
un canone superiore al 40% del reddito) la norma prevede che le risorse del Fondo Affitto siano destinate anche alla creazione di strumenti a livello comunale (ad es. Agenzie locali) che svolgano una funzione di garanzia terza fra proprietario e affittuario:
• per i mancati pagamenti del canone
• per eventuali danni all’alloggio
• la liberazione dell’alloggio a fine locazione
 
SVILUPPO DEL SOCIAL HOUSING
Ristrutturazione, efficientamento energetico e adeguamento sismico degli alloggi
Previsto un Piano di recupero di immobili e alloggi di Edilizia residenziale pubblica (ex IACP) che beneficerà dello stanziamento di 400 milioni di euro con il quale finanziare la ristrutturazione con adeguamento energetico, impiantistico e antisismico di 12.000 alloggi
Inoltre viene previsto un ulteriore finanziamento di 67,9 milioni di euro per recuperare ulteriori 2.300 alloggi destinati alle categorie sociali disagiate (reddito annuo lordo complessivo familiare inferiore a 27.000 euro, nucleo familiare con persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66 per cento, figli fiscalmente a carico e che risultino soggetti a procedure esecutive di rilascio per finita locazione).
 
Offerta di acquisto degli alloggi ex IACP agli inquilini
L’obiettivo è incrementare l’offerta di alloggi sociali anche attraverso attività di recupero, manutenzione e gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica senza consumo di nuovo suolo. Viene così prevista la conclusione di accordi con regioni ed enti locali per favorire l’acquisto degli alloggi ex IACP da parte degli inquilini e destinare il ricavato al recupero alla realizzazione di nuovi alloggi.
Per favorire l’acquisto degli alloggi da parte degli inquilini è prevista la costituzione di un Fondo destinato alla concessione di contributi in conto interessi su finanziamenti per l’acquisto degli alloggi ex IACP, che avrà una dotazione massima per ciascun anno dal 2015 al 2020 di 18,9 milioni di euro per un totale di 113,4 milioni.
 
Più vantaggi per chi abita in un alloggio di edilizia popolare
Si prevede che per gli anni 2014, 2015 e 2016 ai soggetti titolari di contratti di locazione di alloggi sociali adibiti a propria abitazione principale spetta una detrazione complessivamente pari a:
  • 900 euro, se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro;
  • 450 euro, se il reddito complessivo supera i 15.493,71 euro ma non supera i 30.987,41 euro.
Più vantaggi per chi mette in affitto alloggi sociali nuovi o ristrutturati 
I redditi derivanti dalla locazione di alloggi nuovi o ristrutturati non concorrono alla formazione del reddito d’impresa ai fini IRPEF/IRES e IRAP nella misura del 40 per cento per un periodo non superiore a dieci anni dalla data di ultimazione dei lavori
 
Riscatto a termine dell’alloggio sociale
Trascorsi almeno 7 anni dalla stipula del contratto di locazione, l’inquilino ha facoltà di riscattare l’unità immobiliare. Con decreto MIT di concerto MEF, previa intesa Conferenza unificata, sono disciplinate le clausole standard dei contratti locativi e di futuro riscatto, ferma restando la validità dei contratti di locazione stipulati prima delle entrata in vigore del presente decreto
Chi acquista ha 2 vantaggi: 1) l’Iva dovuta dall’acquirente (che è incassata da chi vende per riversarla allo Stato) viene corrisposta solo al momento del riscatto e non all’inizio; 2) il reperimento del fabbisogno finanziario residuo per l’acquisto è rimandato al momento dell’atto di acquisto. Chi vende rimanda la tassazione IRES e IRAP sui corrispettivi delle cessioni alla data del riscatto
 
Lotta all’occupazione abusiva
Più rigore nei confronti di chi occupa abusivamente un immobile che non potrà chiedere né la residenza, né l’allacciamento ai pubblici servizi. Una norma che mira al ripristino delle situazioni di legalità che l’attuale quadro normativo non riesce a garantire.
 
DISSESTO IDROGEOLOGICO. Sul dissesto idrogeologico previsto uno stanziamento di 1,5 miliardi di euro da spendere nell'immediato, ma soprattutto prevista l'istituzione di un'unità di missione a Palazzo Chigi destinata appunto al dissesto idrogeologico. Al momento non si sa molto di più, ma questo 'organismo' dovrebbe consentire di bypassare gli ostacoli burocratici e finalizzare le risorse.
 
EDILIZIA SCOLASTICA. Grande attenzione anche per l’edilizia scolastica. Nella conferenza stampa del Premier dopo la riunione del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi ha ribadito l’importanza della messa in sicurezza e della riqualificazione delle strutture destinate all’istruzione. A conferma di questo verrà istituita una struttura di missione ad ok coordinata da Palazzo Chigi e dal Miur, che si occuperà della lista degli edifici scolastici segnalati dai sindaci, cercando di accelerare i lavori anche grazie all’utilizzo dei 3,5 mld di euro messi a disposizione.
 
Per approfondire:

  

di Stefania Alessandrini
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