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ENVISION™ arriva in Italia e viene utilizzato da Italferr e MM
del 17/11/2017
ICMQ e STANTEC organizzano due incontri con John Stanton, CEO e presidente dell’Institute for Sustainainable Infrastructure, organizzazione ideatrice di Envision™, protocollo per le infrastrutture sostenibili.
 
Il cambiamento di approccio alle costruzioni è già stato avviato da tempo. La riduzione delle risorse, economiche e naturali, ha portato negli ultimi anni a ripensare il patrimonio edilizio ed infrastrutturale dell’uomo in tutto il mondo.
Questa trasformazione si è tradotta in un diverso modo di progettare le città e i singoli territori, guardando non solo all’estetica, alla durabilità e alla sicurezza, ma anche all’impatto con l’ambiente e con le comunità che lo popolano.
 
Dalla collaborazione tra ISI, Institute for Sustainable Infrastructure, una organizzazione non profit basata a Washington e nata appositamente per sviluppare sistemi di rating di sostenibilità per le infrastrutture civili, e lo Zofnass Program for Sustainable Infrastructure presso la Graduate School of Design alla Harvard University, prende vita il protocollo Envision™.
 
Grazie all’iniziativa congiunta di ICMQ – organismo di certificazione specializzato nel settore delle costruzioni – e di Stantec, leader nella consulenza e progettazione ingegneristica e architetturale, il protocollo è arrivato adesso anche in Italia.
 
Per presentare il sistema Envision™ sarà a Novembre in Italia John Stanton, CEO & Presidente dell’Institute for Sustainable Infrastructure (ISI). Con l’occasione ICMQ e Stantec organizzano due importanti eventi. Il primo il 27 Novembre a Roma, in collaborazione con l’Ambasciata del Canada, dal titolo: 'Designing resiliente communities with Envision™' e il secondo a Milano, il 29 Novembre, presso la sede di ICMQ, dal titolo: Le infrastrutture sostenibili e il protocollo Envision™'. In entrambi gli eventi Stanton sarà presente per approfondire l’utilizzo di Envision™ in Canada e negli Stati Uniti.
 
In Italia il protocollo è stato immediatamente utilizzato da Italferr e da MM (Metropolitane Milanesi) per la verifica della sostenibilità di alcuni progetti di opere infrastrutturali. MM ha condotto una gap analysis volta ad allineare il proprio approccio progettuale ai criteri del protocollo, mentre Italferr ha realizzato le prime linee guida per l’applicazione del protocollo al settore ferroviario.
 
IL PROTOCOLLO ENVISION™
Con Envision™ è possibile progettare e realizzare strade, ferrovie, porti, aeroporti, elettrodotti, centrali per energia, reti a banda larga, etc, basandosi sulla misurazione oggettiva dei vantaggi e delle convenienze collettive, sulla certezza delle capacità gestionali e manutentive e sull’opportunità di compartecipazione tra capitali pubblici e capitali privati. É un percorso di self-assessment che dalla misurazione dei parametri di sostenibilità di un progetto prosegue con la su a registrazione, valutazione e verifica ad opera di un Organismo di Terza Parte indipendente per giungere, infine, alla certificazione.
 
Envision™ si propone di trasformare, in maniera graduale, l’ecosistema culturale, decisionale ed economico che sostiene lo sviluppo delle infrastrutture in Italia.
Il protocollo è articolato in 60 criteri di sostenibilità (crediti), suddivisi in 5 categorie: quality of life, leadership, resourse allocation, natural world, climate and risk.
Per ciascun progetto analizzato, Envision™ permette di definire e implementare metriche e approcci, attraverso  l’applicazione  dei  crediti  perseguiti,  quantificando il  posizionamento  del  progetto  stesso rispetto all’obiettivo di sostenibilità e introducendo spunti per il miglioramento dell’opera. Vengono messe a disposizione degli utenti checklist e scorecard di autovalutazione che permettono, attraverso un processo critico e rigoroso, di verificare se si sono considerati tutti gli approcci sostenibili e di coinvolgimento delle parti interessate.
 
?Envision™ è uno strumento estremamente innovativo che siamo onorati di aver potuto portare in Italia insieme a ICMQ?, afferma Emanuela Sturniolo, Amministratore Delegato di Stantec in Italia. ?Envision™   si propone di trasformare, in maniera graduale, l’ecosistema culturale, decisionale ed economico che sostiene lo sviluppo delle infrastrutture in Italia. Inoltre, è un meccanismo che apre un nuovo spazio di confronto, a beneficio di tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione di un’opera civile?.
Una delle principali caratteristiche di Envision™ è la sua capacità di considerare la connessione tra le decisioni, valutando come un aspetto va ad impattare sul valore di altri elementi. Per esempio, mantenere l’aspetto e le caratteristiche di un luogo quando si progetta una nuova infrastruttura, un quartiere, un edificio può migliorare la qualità di vita di una comunità.
 
Come sottolinea il vicepresidente di ICMQ Lorenzo Orsenigo ?con il protocollo Envision™ è possibile ridurre notevolmente i pretesti che di solito vengono addotti per osteggiare la realizzazione di un’infrastruttura in quanto è prevista una condivisione con la comunità locale sin dall’inizio del suo concepimento, così come nello sviluppo progettuale dell’infrastruttura. Le esperienze di applicazione del Protocollo Envision™ che si stanno svolgendo negli Stati Uniti e in Italia stanno comprovando che è assolutamente possibile progettare e realizzare infrastrutture sostenibili con l’apprezzamento delle comunità locali che sono a conoscenza e partecipano attivamente al processo decisionale.?
 
Tutte le informazioni sul funzionamento e a chi è rivolto il protocollo su www.envisionitalia.it.
 
 
BEST PRACTICE
 
In USA e Canada Envision™ è ormai pane quotidiano. I vantaggi del sistema ideato dall’ISI sono evidenti grazie alle numerose opere per cui è stato adottato in questi paesi.
La città di Los Angeles, in California, prima tra tutte, ha approvato la decisione di utilizzare Envision™ sui progetti di loro competenza. La città di Tucson, in Arizona e la contea di Pima lo hanno utilizzato per la realizzazione di un piano di gestione delle acque, essendo in un ambiente desertico carente di risorse idriche.
Altri esempi sono: il depuratore di Brooklyn (New York), l’Historic Forth Ward Park di Atlanta e West Five di London, in Ontario, un quartiere-modello di design intelligente, che incorpora significative iniziative di risparmio energetico attraverso fonti rinnovabili. Una strategia multidisciplinare che incentiva i mezzi ecosostenbili per la viabilità ed evitare il traffico su quattro ruote dei mezzi inquinanti creando un ambiente accogliente e vivibile.
 
I PARTNER
 
ICMQ Spa è un organismo di certificazione indipendente attivo sul mercato delle costruzioni da oltre trenta anni, partner di alcune importanti associazioni a livello internazionale. Eroga servizi di certificazione e controlli lungo l’intera filiera per i sistemi di gestione aziendale, il metodo BIM, i prodotti per le costruzioni, la sostenibilità degli edifici e delle infrastrutture (protocolli LEED, Itaca, BREEAM, ENVISION®) e dei prodotti (EPD, Carbonfootprint, EPDItaly®), la validazione dei progetti/controlli tecnici delle opere, e la certificazione delle competenze professionali relative a norme UNI o specifiche tecniche volontarie.
 
Il Gruppo Stantec conta 22.000 dipendenti in oltre 400 uffici in tutto il mondo. È presente in Italia dal 1973, dove ha operato attraverso la società MWH S.p.A. fino a giugno 2017, quando è diventata Stantec S.p.A. a seguito dell’acquisizione da parte del Gruppo canadese. I suoi esperti vantano un approccio multidisciplinare verso la consulenza, l’ingegneria e la progettazione urbanistica, rivolgendosi principalmente a clienti privati sia nazionali sia internazionali come banche e fondi di investimento, utilities, società del settore petrolifero e manifatturiero e PMI.

    

di ICMQ
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