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Oltre il SISMOBONUS: Metti in sicurezza sismica il fabbricato? allora ti premio con maggiori volumi
del 06/10/2017

Non basta il SISMOBONUS ? c’è chi pensa a dare un valore in più alla sicurezza. E’ il comune di Formiggine, che in variante edilizia andrà a introdurre norme specifiche per la messa in sicurezza di fabbricati, che consentiranno di ampliare i volumi esistenti.

Verrà infatti sottoposta a breve al vaglio del Consiglio comunale l’adozione della variante del Regolamento Urbanistico Edilizio n° 4, che contiene norme specifiche finalizzate alla messa in sicurezza di fabbricati residenziali e produttivi esistenti attraverso meccanismi incentivanti e modalità d’intervento semplificato.

In affiancamento alle norme emanate dal Governo nel febbraio 2017, definite “Sisma bonus”, che regolamentano meccanismi di detrazione fiscale a fronte di un’azione volontaria da parte dei privati che intendano intraprendere lavorazioni sui propri edifici (di tipo residenziale o produttivo) finalizzate alla prevenzione sismica, il Comune di Formigine - che assieme agli altri comuni del distretto ceramico è in zona sismica 2 (medio rischio sismico) - introdurrà specifiche premialità volumetriche per tutti quegli edifici del territorio comunale che verranno messi in sicurezza attraverso interventi di miglioramento sismico.

Il meccanismo è semplice: una volta individuato il grado di sicurezza del proprio edificio secondo le categorie indicate nel decreto governativo (dalla G alla A+), tutti gli interventi che miglioreranno di almeno una categoria e raggiungeranno contemporaneamente un determinato valore di sicurezza potranno fruire proporzionalmente di capacità edificatoria aggiuntiva. La variante, inoltre, incentiva al riutilizzo di volumetrie esistenti in edifici residenziali per un massimo del 20% della superficie utile legittimata e per il 30% di quelli produttivi purché gli interventi siano privi di rilevanza strutturale.

Altro argomento affrontato nell’ambito di questa variante, quello relativo alle modalità d’intervento sugli edifici di valore storico-testimoniale, di cui fanno parte ad esempio gli edifici ex rurali frequentemente in stato di abbandono. A tal fine, a luglio è stato pubblicato sul sito Internet del Comune un avviso finalizzato alla presentazione di manifestazioni d’interesse da parte dei proprietari ad effettuare il recupero di edifici classificati nel RUE vigente come soggetti a restauro e risanamento conservativo, attraverso interventi di ristrutturazione edilizia. L’opportunità è stata colta dalla cittadinanza che ha aderito presentando un centinaio di domande per circa 200 edifici sul territorio. L’avviso ha avviato un processo di semplificazione per il cittadino e di sicurezza per l’intero territorio, anche nei termini di “presidio”.

Fonte: MODENA NEWS

di Redazioe INGENIO
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