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Norme Tecniche: situazione aggiornata e un appello di INGENIO per un coinvolgimento del software
del 20/09/2017

L’iter seguito in Italia per la definizione e la pubblicazione delle norme tecniche per le costruzioni è, per legge, lungo e coinvolge numerose funzioni, anche al di fuori del nostro Paese. La necessità che la produzione llldi un testo normativo di tale importanza per la sicurezza del cittadino passi per così numerose “teste” non sempre è chiaro da parte degli “utilizzatori tecnici", che vorrebbero un aggiornamento più frequente, anche per seguire più da vicino l’evoluzione della tecnologia. Certamente alcuni passaggi si potrebbero evitare, delegando al Consiglio Superiore dei LL.PP. una maggiore autonomia, anche in considerazione della ricchezza di professionalità che compongono l’Assemblea Generale del Consiglio Superiore, e dell’iter tecnico che precede la votazione nella stessa Assemblea. Ma ad oggi non è così.

Proviamo quindi a riepilogare tutti i passaggi che compongono la realizzazione delle Norme Tecniche per le Costruzioni Italiane.
All’inizio il Consiglio Superiore nomina una Commissione Redatrice, composta in genere da funzionari del Consiglio e Rappresentanti del mondo accademico e professionale. La Commissione può avvalersi, per la realizzazione dei suoi lavori, anche di un’attività di consultazione esterna con le Associazioni Culturali e Industriali nonché di altre funzioni istituzionali. Al termine del lavoro il documento viene affidato a una seconda Commissione, quella Relatrice, sempre nominata dal Consiglio e composta da figure diverse rispetto a quella iniziale. Questa Commissione ha l’obiettivo di analizzare il documento, verificarne i contenuti, e quindi portare il testo all’esame e approvazione dell’Assemblea del Consiglio Superiore dei LLPP. L'Assemblea è costituita dal Presidente del Consiglio Superiore, dai Presidenti di Sezione, dal Segretario Generale, dai componenti effettivi di cui al comma 3 del DPR 204/2006 e, in ragione del loro ufficio, dai componenti di diritto di cui al comma 4 del DPR 204/2006, individuati con decreto del Ministro delle Infrastrutture per la durata di un triennio (vedi composizione a questo LINK http://cslp.mit.gov.it/index.php?option=com_content&task=view&id=43&Itemid=104).

Quando il testo viene approvato, ottenuto il previsto "concerto" del Ministero degli Interni e del Dipartimento della Protezione Civile, passa all’esame della Conferenza Stato - Regioni, dove la valutazione non è solamente tecnica, ma riguarda anche aspetti di natura economica e sociale. Approvato il documento, questo viene inviato alla Commissione Europea che esprime un parere in un tempo di circa 3 mesi. Entrambe i passaggi possono portare a richieste di revisione, e quindi a un riconvolgimento del Consiglio Superiore nella correzione del documento. Nel momento in cui il documento è completato, per diventare ufficiale ha la necessità di essere richiamato da un decreto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, che ovviamente deve poi uscire in gazzetta.
Ma il documento, così come è, da solo non è sufficiente per poter essere applicato.
Devono essere prodotti altri due documenti tecnici:
Gli allegati tecnici, che di fatto fanno da collegamento con gli Eurocodici e stabiliscono quelli che sono i "riferimenti numerici” delle norme, e la Circolare applicativa delle NTC.
I primi per la loro pubblicazione devono seguire un’iter simile a quello della produzione delle Norme Tecniche. La Circolare, invece, dopo la proposta della commissione redatrice, passa quindi per la commissione relatrice e infine dell’Assemblea Generale, poi può essere pubblicato a firma del Ministro in un decreto ministeriale in gazzetta.

A che punto siamo per le cosiddette NTC 2017 ?

  • il testo delle NTC ha già avuto tutti i passaggi, dopo un'ulteriore passaggio breve formale presso la Commissione Europea  è pronto per la pubblicazione;
  • il testo della Circolare è in fase di valutazione della Commissione Relatrice;
  • il testo degli Allegati Tecnici ha superato la fase tecnica del suo percorso.


In tutti questi passaggi manca a nostro parere un passaggio tecnico utile per la seguente applicazione delle norme tecniche: quello con le Software House che producono strumenti di calcolo e modellazione strutturale. Oggi la progettazione strutturale passa sempre attraverso l’uso di un software, che può essere predisposto da una società specializzata o, purtroppo, a volte realizzato tramite abachi ed excel da improvvisati programmatori (sopratutto oggi nel mondo delle APP). In questa considerazione teniamo conto solo delle società specializzate: queste dovrebbero essere coinvolte maggiormente in fase di produzione normativa, sia nella fase iniziale che in quella ultima, in cui si arriva alla pubblicazione.
Nella fase iniziale perchè possono essere di supporto anche per una verifica dei modelli di calcolo considerati. Nella seconda per dare modo ad esse di preparare per tempo, senza affidarsi a testi non ufficiali fuoriusciti in qualche modo e in genere non aggiornati, i loro software e quindi essere in grado di dare strumenti affidabili ai propri clienti al momento della pubblicazione delle norme tecniche.

Di qui un nostro appello al Presidente del Consiglio Superiore dei LLPP per organizzare, prima della pubblicazione delle NTC e delle Circolari, un incontro con queste, magari con le Associazioni che le rappresentano in modo diretto o con Sezioni dedicate al Software, in cui anticipare alcuni elementi chiave delle norme e cogliere l’occasione anche per ragionare sull’esigenza di una qualificazione dei software. INGENIO si rende fin d’ora disponibile per organizzare questo incontro.

di Andrea Dari
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