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Riduzione del rischio sismico negli edifici industriali: attenzione alla corretta progettazione degli interventi locali di rafforzamento
Antonella Colombo
In un documento recentemente pubblicato da ASSOBETON, l’Associazione Nazionale Industrie Manufatti Cementizi mette in luce alcuni aspetti peculiari di cui tener conto nella progettazione di interventi di riduzione del rischio sismico, che devono essere concepiti nel pieno rispetto della filosofia progettuale originale.
 
Le Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle strutture, unitamente al Sismabonus, costituiscono lo strumento operativo recentemente messo in campo dallo Stato italiano in un’ottica di prevenzione e di cura del territorio nazionale.
Le Linee guida consentono, per le strutture assimilabili ai capannoni industriali, il ricorso ad un metodo di valutazione semplificato secondo il quale è possibile ritenere valida una riduzione del rischio sismico eseguendo solamente interventi locali di rafforzamento mirati alla riduzione delle carenze legate alle unioni tra elementi strutturali, alla connessione del sistema di tamponatura esterna degli edifici prefabbricati ed alla stabilità di macchinari, impianti, scaffalature.
La semplice aggiunta di vincoli, laddove non presenti o comunque non ritenuti efficaci, può però generare situazioni molto pericolose.
 
Nel caso specifico delle strutture prefabbricate in calcestruzzo, infatti, gli interventi locali di rafforzamento devono essere concepiti nel pieno rispetto della filosofia progettuale originale: introdurre un vincolo meccanico, laddove non presente, potrebbe causare modifiche sostanziali nello schema strutturale, spostare le zone di plasticizzazione in zone non specificatamente predisposte e provocare danni locali o globali non previsti.
 
Se ben concepiti e realizzati, invece, gli interventi locali di rafforzamento porteranno sicuramente ad una riduzione della vulnerabilità della costruzione.
 
Il documento predisposto da ASSOBETON, Aspetti peculiari della progettazione di interventi di riduzione del rischio sismico nasce in questo contesto e si pone come supporto per i Tecnici operanti sugli edifici prefabbricati esistenti, nel pieno e assoluto rispetto dell’autonomia e della titolarità delle scelte progettuali. Il documento descrive i principali aspetti peculiari da considerarsi nella fase di progettazione degli interventi di riduzione del rischio sismico.
 

Non si tratta di un manuale di progettazione di interventi di rafforzamento, né di un catalogo di soluzioni tecniche e nemmeno di una guida alla pratica per l’ottenimento del Sismabonus: la variabilità e la complessità del patrimonio costruito non consente infatti di proporre soluzioni standardizzate che, al contrario, devono essere progettate e dettagliate caso per caso per meglio inserirsi nel singolo contesto strutturale. 

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