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Il controllo di produzione in fabbrica alla luce della nuova ISO 9001:2015
Stefano Cozzi
Roberto Melotti
Per i prodotti da costruzione immessi sul mercato all’interno dell’Unione Europea deve essere garantito che le condizioni di commercializzazione siano il quanto più simili in tutti i paesi membri.
 
Una decisiva svolta in questo senso è avvenuta nel 2011 quando è stato emanato il Regolamento (UE) 305/2011 che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione. Il Regolamento, che in quanto tale è da subito cogente in tutti gli stati membri senza la necessità di decreti di recepimento dei singoli stati, riguarda tutto l’iter di certificazione del prodotto da costruzione: dai requisiti base che devono possedere le opere (e che quindi devono essere garantiti anche dai relativi prodotti da costruzione), ai compiti del fabbricante e dell’Organismo Notificato, fino alle modalità di marcatura CE del prodotto prima dell’immissione sul mercato.
 
In particolare nell’Allegato V del Regolamento sono elencate le diverse modalità con cui, in base al tipo di prodotto, il fabbricante e l’Organismo Notificato devono valutare che il processo garantisca la costanza di prestazione del prodotto. In ogni caso, il produttore deve redigere e implementare un sistema di “controllo di produzione in fabbrica”, che consiste nel controllo permanente del processo di produzione da parte del fabbricante.
 
I requisiti delsistema per il controllo di produzione in fabbrica sono esplicitati nelle norme armonizzate dei singoli prodotti e benché cambino in base al prodotto da costruzione hanno tutte una serie di caratteristiche comuni. Infatti il sistema di controllo di produzione in fabbrica consiste in procedure, ispezioni, prove e registrazioni riguardanti tutto il processo di produzione, dalla qualifica dei materiali in ingresso, alle modalità di controllo durante il processo di produzione fino alle prove finali sul prodotto finito.
 
Le norme armonizzate di prodotto sono quindi lo strumento su cui il fabbricante deve basarsi per l’adozione del controllo di produzione in fabbrica. La maggior parte delle norme sta subendo negli ultimi anni un processo di revisione per adattarle ai nuovi requisiti presenti nel Regolamento 305/2011 e per cercare di uniformarne determinate parti. Una di queste è sicuramente quella sul controllo di produzione in fabbrica e uno degli obbiettivi è quello di fare in modo che, rispettando le specificità dei singoli prodotti, il sistema del controllo di produzione in fabbrica abbia il maggior numero di elementi comuni a tutte le norme.
 
Inoltre, dato che molte organizzazioni coinvolte nella produzione di materiali da costruzione sono certificate secondo i requisiti della norma ISO 9001 “Sistemi di gestione per la qualità”, la maggior parte delle norme armonizzate prevede che i fabbricanti in possesso di un sistema di controllo di produzione in fabbrica conforme ai requisiti della ISO 9001 e realizzato sulla base dei requisiti della specifica norma di prodotto sono da considerarsi a norma per quanto riguarda i requisiti del sistema di controllo di produzione in fabbrica. Se quindi una organizzazione già certificata ISO 9001 che voglia immettere sul mercato prodotti da costruzione secondo i requisiti di una norma armonizzata ha da un lato già a disposizione tutta una serie di procedure già utilizzabili, dall’altro sta nella capacità del fabbricante creare un sistema di controllo di produzione in fabbrica integrato con i documenti richiesti dalla ISO 9001.
 

Le modalità di integrazione sono in parte cambiate a partire dall’anno 2015, quando è stata pubblicata la nuova versione della norma ISO 9001, che ha introdotto tre rilevanti novità rispetto alla versione precedente datata 2008: la valutazione del rischio, l’analisi del contesto in cui opera l’organizzazione e l’introduzione del concetto di “informazione documentata”. Le informazioni documentate sono definite come “Informazioni che possono essere tenute sotto controllo e mantenute da parte di un’organizzazione ed il mezzo che le contiene” e questo cambiamento è molto importante per chi deve rispettare anche i requisiti delle norme armonizzate. Infatti la ISO 9001:2008 richiedeva che l’organizzazione si dotasse di un manuale della qualità per descrivere il sistema di gestione, possedesse procedure per specificare le modalità di svolgimento di attività e processi e avesse registrazioni per riportare i risultati ottenuti e fornire evidenza delle attività svolte. Nella nuova ISO 9001:2015 sparisce invece l’obbligo di predisposizione del manuale della qualità e le procedure e registrazioni non vengono più richiamate direttamente, ma rientrano tutte nelle nuova definizione di informazioni documentate.

Questo vuol dire che il manuale non è più lo strumento giusto per descrivere il sistema di gestione, lasciando all’organizzazione libertà di impostare e mantenere il proprio sistema? 

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