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Progettazione e realizzazione di Magazzini Autoportanti Verticali in zona sismica secondo le NTC08
Walter Salvatore
Francesco Lippi
Francesco Morelli

INTRODUZIONE
Il moderno processo di globalizzazione del commercio è stato reso possibile dallo sviluppo continuo ed esponenziale dei sistemi logistici di trasporto i quali, utilizzati da distributori internazionali che operano su volumi sempre crescenti di merci, necessitano di strutture di stoccaggio di grandi dimensioni e dotate delle più moderne tecnologie.


Tali strutture sono state adottate con sempre maggiore frequenza anche per la realizzazione di centri commerciali di grandi dimensioni dove la clientela ha accesso diretto alle aree di stoccaggio delle merci, eliminando di fatto la precedente suddivisione tra area di esposizione e magazzino al ine di ridurre i costi di gestione.
Da questo punto di vista la quasi totalità delle soluzioni adottate per lo stoccaggio ad alta densità delle merci è costituita da scaffalature metalliche.
L’uso delle scaffalature metalliche al posto delle precedenti soluzioni in ligneo ha avuto inizio negli Stati Uniti negli anni ‘50 ed ha visto un incremento costante ed esponenziale in tutto il mondo sino ad occupare la quasi totalità del mercato degli scaffali, escluse alcune applicazioni particolari ormai di nicchia, grazie alla flessibilità di configurazione e installazione propria della natura modulare dei loro componenti.
Le scaffalature metalliche sono state considerate sin dalle prime realizzazioni come attrezzature da magazzino, soggette esclusivamente ai carichi verticali statici costituiti dal peso proprio delle merci. Solo successivamente, ed a seguito di eventi sismici rilevanti occorsi prevalentemente negli Stati Uniti, le associazioni di produttori ed i tecnici hanno favorito e sostenuto lo sviluppo di criteri di progettazione antisismici.
Tali criteri, tuttavia, non hanno risolto completamente tutti gli aspetti critici delle scaffalature metalliche tradizionali che continuano ad essere particolarmente esposte alle azioni sismiche a causa della natura modulare e componibile dei loro componenti e dell’adozione di profili con sezioni aperte in parete sottile ottenuti per sagomatura a freddo, particolarmente soggetti a fenomeni di instabilità locale/globale.
Tra le scaffalature metalliche, i magazzini automatici verticali MAV costituiscono le realizzazioni di maggiori dimensioni ed impegno statico e sismico. I MAV sono magazzini ad alta densità dotati di sistemi automatici di stoccaggio/prelievo dei pallet (trasloelevatori) disposti lungo corsie parallele all’asse longitudinale del magazzino.

Le elevate dimensioni, tipicamente dell’ordine di 100x25 metri in pianta ed altezza 30 metri, li rendono particolarmente funzionali dal punto di vista logistico coniugando una grande capacità di carico con dimensioni in pianta contenute. I MAV sono stati concepiti come naturale evoluzione in altezza e larghezza di scaffalature metalliche tradizionali, realizzati con la medesima tecnologia e materiali dei magazzini ordinari di dimensioni decisamente più contenute.
I recenti eventi sismici emiliani ne hanno purtroppo evidenziato la vulnerabilità nei confronti delle azioni sismiche, sottolineando la necessità di una profonda revisione tecnologica e normativa dei criteri di costruzione delle scaffalature metalliche in zona sismica. Gli eventi sismici del 2012 hanno inoltre messo in luce una certa confusione normativa riguardo alla necessità o meno della progettazione antisismica delle scaffalature industriali, spesso in ultima istanza demandata alla sensibilità della committenza.
Nel presente articolo sono brevemente illustrate le tipologie tipiche di scaffalature industriali, un richiamo all’attuale quadro normativo con particolare riferimento alla progettazione per azioni sismiche e due esempi progettuali riguardanti i magazzini automatici verticali in corso di costruzione presso la Ceramica Sant’Agostino e recentemente progettato per lo stabilimento VIPA di Rolo.
E’ infine brevemente descritto un nuovo metodo di progettazione di tali strutture, attualmente in fase di studio, che consentirebbe una progettazione ottimizzata di una struttura dissipativa con regole di progettazione in capacità più “rilassate” rispetto a quelle attualmente previste dalle NTC08.

ALL'INTERNO DELL'ARTCIOLO I SEGUENTI PARAGRAFI

INDICE
1. INTRODUZIONE
2. LE SCAFFALATURE INDUSTRIALI: Scaffalature a ripiani / Scaffalature a correnti
3. I MAGAZZINI AUTOPORTANTI VERTICALI - MAV
4. QUADRO NORMATIVO ATTUALE
5. LE SCAFFALATURE INDUSTRIALI IN ZONA SISMICA
6. IL TERREMOTO IN EMILIA DEL 2012
7. INTERVENTI DI RICOSTRUZIONE: Il nuovo MAV della CERAMICA SANT’AGOSTINO SPA (FE)
8. INTERVENTI DI RICOSTRUZIONE: Il nuovo MAV della VIPA SPA (RE)
9. METODI INNOVATIVI DI PROGETTAZIONE
10. CONCLUSIONI
 

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