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Il Cantiere Digitalizzato come Luogo Diluito (The Ubiquitous & Visual Construction Site)
Angelo Luigi Camillo Ciribini

The Digital Era is hugely affecting the notion of Construction Site. First of all, a Digitally Enabled Project Execution Plan needs to be featured by means of Visual Management: every deeds could be dashboarded directly on the Building or Infrastructure Federated Information Model.
The Construction Site has to be Geo-Spatialized just over its own fences, including any Factories, Waste Dumps and, above all, any flows of deliveries and productivity rates of the augmented gangs, according to Location-Based Management and its vested «Before the Fact» threat.
The 4/5D-Based Project Monitoring & Control depends on real time Information Flows, supported by Droned Semi-Automatic Visual Analytics, able to assess SPI, CPI, etc.
Field BIM-Purposed Devices and Sensored Crews or (Autonomous?) Machineries might allow Construction Site Managers and Foremen to become more context aware through a situational approach to Time, Health & Safety, Quality, Environment, Cost Management.
Any data stemming from the Construction Site Enlarged Community (by means of tweets, e-mails, etc,) could be investigated in order to detect the geo-localized Sentiments.
The original 4D Visually Generated Schedules must be timely updated and revised by means of CAVEs capable of simulating, for instance, various Recovery Strategies.
In spite of other manyfold potential chances, the Smart Construction Site, irrespective of its size, is chiefly Ubiquitous and Diluted over, at least, a Nation-Wide Landscape.
Once again, Sequencing depends on Lean Construction Management, to be conceived within the framework of a Connected Construction Site, close to the Smart Factory.
Apart from any special attention to be paid to the Off Site Production, rather than the Assembly, it is Telemetry which counts.
Construction Site as a Service might be, Inter alia, realized as an unprecedented notion, when looking at Tracked Site Logistics and Fleet Management.


L'étimo di Cantiere, è canther?u(m) ‘cavallo castrato', 'somaro': come rendere lo stesso 'intelligente', 'equestre'?

Il Cantiere ha sempre, nell'immaginario collettivo, costituito un luogo circoscritto, confinato, sia pure quale luogo temporaneo.
È necessario, quindi, domandarsi se possa esistere una traduzione letterale dei paradigmi di Industria 4.0, ovverossia della Fabbrica Intelligente, nel Settore delle Costruzioni.

La risposta a questa domanda è positiva, come dimostra l'antefatto qui riportato: quanto detto è oggi, infatti, già applicato o applicabile, sia pure in modo parziale, anche in Italia.

È chiaro, tuttavia, che il tema da affrontare per dare avvio al ragionamento concerne la Geospazialità del Cantiere: esso, qualunque sia, non può più essere circoscritto, è ormai territorialmente dilatato.

Che cosa è, quindi, il Cantiere? Il sistema dei luoghi che originano la Catena di Fornitura.

Quando iniziano i Lavori? Allorché, magari già in fase di predisposizione dell'Offerta Tecnica in sede di procedura competitiva (di gara di appalto o di concessione), si configura la Supply Chain.

Configurare, appunto, non è un verbo casuale: la Digitalizzazione implica una Cultura Visuale (quella, ad esempio, supportata dai Dash Board). Il primo obiettivo, in verità, è quello di dare immagine, di immaginare i fenomeni e gli accadimenti.

Le Data Analytics consentono, pertanto, di «vedere», di «simulare», le relazionì e i comportamenti che possano verificarsi all'interno della Catena di Fornitura.

Fissando il prezzo, l'importo a base di gara, poco importando le narrazioni immaginifiche contenute all'interno dell'Offerta Tecnica, la preoccupazione della Stazione Appaltante o della Amministrazione Concedente andrà a vertere sulla Business Intelligence in grado di comprendere e di valutare la propensione dell'Offerente di gestire comportamenti e rapporti.

Si dice: il 4D Modeling consente di prevedere, di realizzare a priori, il Construction Sequencing.
A parte il fatto che, come sempre, la strumentalità ha prevalso (in origine il 4D Planning era un servizio di supporto ai processi decisionali in cui l'applicativo era detenuto esclusivamente dal suo produttore), lo Smart Site Construction Management considera la Modellazione Informativa 4D come una convenzione consolidata di relativa utilità.

Il punto è un altro: definire le soluzioni progettuali, in maniera collaborativa e integrata, correlando i contenuti del Modello Informativo Federato con il Modello Geospaziale dei Luoghi di Produzione (manifatture, cantiere, discariche, ecc.).

La Quarta Rivoluzione Industriale genera il Cantiere Diluito, in quanto connette, in tempo reale, tra loro i Luoghi del Cantiere e, soprattutto, esalta le relazioni tra le parti di questo sistema di sistemi costituite dai flussi di risorse umane e di risorse materiali.

Ciò che ora costituisce elementi sperimentali di formazione presso l'Università degli Studi di Brescia, così come presso l'Università Politecnica delle Marche, è, infatti, il Governo dei Flussi che concerne il Cantiere Geospazialmente Diluito.
Location-Based Management, Fleet Management, Sensored Construction Site: locuzioni che avvicinano indubbiamente il Cantiere Dilatato alla Smart Factory.

Ma, in realtà, le Big Data Analytics che regolano «armonicamente», come per Adamiecki nell'Ottocento e Ballard e Howell nel Novecento, lo Smart Construction Site, non sono solo quelle alimentate da flussi informativi originati presso gli operatori o i macchinari, bensì sono anche quelli che derivano dalle sensazioni espresse dagli attori geospazialmente coinvolti all'interno di un sistema di Social Networking.

Il Cantiere diviene Cognitivo in quanto è (E)Motional: flussi dinamici correlati ad analisi delle sensazioni.
Ovviamente, affinché si possa dare una simile ipotesi, è indispensabile che il cosiddetto BIM Execution Plan sia ricompreso entro il Project Execution Plan.

È palese, tuttavia, che «visualizzare» gli accadimenti di cantiere, pre-vedendoli, attraverso una Rappresentazione Quadridimensionale, è davvero ben poca cosa.

L'oggetto della disfida si è spostato oltre, perché ormai il «tempo reale» interroga radicalmente la nozione di Pre-Visione: ciò che si può «programmare» diviene «situazionale».

Ecco, Industria 4.0 non è «altro» che questo, in fondo: mettere in relazione, sia pure sulla scorta di rotte predefinite, tracciate, flussi di persone e di oggetti, «sensorizzati», lungo territori vasti, rettificandone tempestivamente allocazioni e produttività (il cosiddetto 5D Modeling non è certo il Computational QTO!).

Si tratta di una grande danza, in cui, alcune entità rallentano, altre accelerano, entro un quadro probabilistico.

Tra l'altro, a prescindere dallo Additive Manufacturing e dalla Robotizzazione del Cantiere (prospettive suggestive, in parte addebitabili a una interpretazione probabilmente troppo letterale dei paradigmi industriali), non è quella dell'Assemblaggio la metafora da inseguire (la Digital Fabrication, per quanto influente, non appare decisiva).

È la Telemetria l'icona del 4.0: il mettere in relazione, grazia a flussi e a scambi di informazioni, i soggetti, Machine-to-Machine e Man-to-Machine, ciò che veramente influisce.

Il Cantiere Dilatato, magari immerso in precedenza e in concomitanza (dallo Smart Helmet al Droned Visual Data-Managed Semi-Automatic Monitoring), pone in dubbio l'ontologia del processo cantieristico.

Chi produce, chi vende? Che cosa si produce, che cosa si vende?
Gli Oggetti, edilizi e impiantistici, Connessi fanno sì che il Cespite Immobiliare o Infrastrutturale non sia più solo concepito e realizzato tangibilmente da alcuni per essere altrettanto materialmente gestito e fruito da altri.

Coloro che «producono» le Parti Connesse del Cespite non hanno più necessità, forse neppure convenienza, ad alienarle, poiché ciò che vale, contrattualmente, è offrire e vendere Prestazioni, del Cespite e, in ispecie, dei suoi Occupanti o Fruitori (in remoto e in presenza) attraverso i Componenti nel Ciclo di Vita.

La Temporaneità del Cantiere si diluisce, contaminando la Definitività del Cespite.
Ma gli Attori del Settore delle Costruzioni non si accorgono, nel Nostro Paese, di questo. E rischiano la marginalità ...

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