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Conto termico 2.0, il ministro Guidi ha firmato il decreto: agevolazioni ed estensioni a impianti a potenza maggiore
Valentina Cursio

Procedura semplificata per accedere agli incentivi. Nuove modalità di erogazione delle risorse ed estensione della misura anche agli impianti di potenza più elevata. A disposizione ci sono 900 milioni di euro annui, di cui 700 per i privati e imprese e 200 per la Pubblica Amministrazione.
Sono le principali novità contenute nel Decreto di aggiornamento del Conto Termico che rivede la disciplina per l’incentivazione dei piccoli interventi, per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili di cui al DM 28 dicembre 2012.

La Conferenza unificata ha approvato il 20 gennaio 2016 il decreto attuativo “Aggiornamento del sistema di incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni” inerente il Conto Termico 2.0, tenendo conto delle proposte di Anci e Regioni.

Il decreto è stato firmato lo scorso 27 gennaio dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi

Questi gli elementi principali del decreto:

la predisposizione di un catalogo di prodotti di mercato idonei e prequalificati per l’accesso al meccanismo per i quali è prevista una procedura semi-automatica di riconoscimento (il catalogo è integrabile su richiesta degli operatori);

- possibilità di ricevere gli incentivi anche in una sola volta (cifra fino a 5.000 euro, non superiore al 65% della spesa sostenuta);

- assenza di obbligo di iscrizione al registro per impianti fino ai 2 MW; l’eliminazione dell’iscrizione ai registri per pompe di calore elettriche o a gas e caldaie a biomassa di potenza termica superiore a 500 kW che d’ora in avanti potranno quindi accedere direttamente all’incentivo;

l’aggiornamento del contratto tipo predisposto dall’AEEGSI (Autorità per l’Energia elettrica, il gas e il sistema idrico) con termini di pagamento ridotti a 60 giorni da fine lavori rispetto ai 180 vigenti;

- aumento degli incentivi (fino al 65% per edifici della P.A. che mediante interventi vengono portati a “edifici a energia quasi zero”; 50% per interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F; 55% se l’isolamento termico è accompagnato dalla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale; 40% nella maggior parte dei casi);

- l’introduzione di nuovi interventi agevolabili e l’innalzamento delle soglie di accesso per pompe di calore elettriche, a gas, caldaie a biomassa e impianti solari termici;

- spese per APE e diagnosi energetiche (per trasformazioni in “edifici a energia zero” e per isolamento involucro) detraibili al 100% per le P.A. e al 50% per i privati;

- tempo di attesa dalla chiusura della procedura di richiesta incentivi all’erogazione incentivi passa da 180 a 90 giorni;

- ammesso il pagamento on line o mediante carta di credito (e non solo bonifico)

la possibilità, per le sole pubbliche amministrazioni, di richiedere, prima della realizzazione degli interventi e al ricorrere di precise condizioni, la prenotazione degli incentivi con impegno all’erogazione delle risorse.

 

Interventi ammessi per le Pubbliche Amministrazioni:

– isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
– sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
– sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti utilizzanti generatori di calore a condensazione;
– installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione di Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili non trasportabili;
– trasformazione in “edifici a energia quasi zero”;
– sostituzione dei sistemi per l’illuminazione con dispositivi efficienti;
– installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici degli edifici (building automation), di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.

 

Interventi ammessi per i privati:

– la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore;
– la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali con impianti dotati di generatore di calore alimentato da biomassa;
– l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento o teleraffrescamento;
– la sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
– la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore.

 

Il decreto rappresenta quindi un ulteriore tassello nel quadro complessivo degli incentivi a favore degli interventi di promozione dell’efficienza energetica che costituisce una delle principali priorità di azione del Governo in campo energetico.

Scarica il testo del decreto e l'allegato 

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