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Cowboys of the Sky: i pionieri delle costruzioni vertiginose
Alessandra Tonti

Pensate che il lavoro d’ufficio sia duro? Il capo ti stressa? I collaboratori fanno solo caos? La segretaria è sempre arrabbiata?
Prima di iniziare a lamentarti, dedica un pensiero a quelle anime coraggiose, soprannominate i "Cowboys of the Sky", che hanno lavorato senza la tecnologia di nuova concezione per costruire i primi grattacieli di New York.


Questi uomini non solo hanno contribuito a costruire il futuro a mani nude, ma hanno rischiato la propria vita in un ambiente estremo, con poche garanzie di sicurezza e protezione: all’ora non vi erano né imbracature né elmetti. Ed era così tutti i giorni. Erano gli antenati dei moderni sport estremi; essi non lo facevano per il divertimento o l'emozione, lo hanno fatto perché dovevano.
Nei primi ‘900, l'era industriale era in piena attività e grazie allo sviluppo dell’ascensore idraulico e all’invenzione dell’illuminazione elettrica, il boom edilizio stava cominciando a ripensare al modo in cui l'uomo moderno avrebbe potuto costruire i nuovi edifici commerciali. In precedenza, le costruzioni nelle grandi città degli Stati Uniti d’America prevedevano solo grandi edifici ma bassi, tuttavia la crescita economica e l'espansione urbana hanno preteso una nuova era del costruire che avrebbe portato all’invenzione dei grattacieli.
E qualcuno doveva costruirli: senza i lussi delle moderne attrezzature a cui siamo ora abituati, i lavoratori hanno dovuto farlo nel modo più duro. Per questo, venivano pagati quattro dollari al giorno, due volte il salario medio per un lavoro manuale, a quel tempo.

La costruzione dell’Empire State Building di New York è iniziata nel 1929 e terminata nel 1931. La sua inaugurazione ha coinciso con la Grande Depressione e, di conseguenza, gran parte dello spazio dedicato agli uffici è rimasto sfitto, il che gli valse il soprannome canzonatorio di "Empty State Building." Durante il suo primo anno di apertura gli introiti arrivavano solo dai biglietti per il Terrazzo panoramico all’ultimo piano: il grattacielo non è diventato redditizio fino al 1950.
La costruzione ha coinvolto 3.400 lavoratori, alcuni provenienti dall’Europa, oltre a centinaia di lavoratori Mohicani (i camminatori sul ferro) provenienti da Kahnawake, una riserva vicino a Montreal. L’inserimento del Mohicani nella costruzione di edifici alti risale al 1886 quando un gruppo di uomini è stato assunto per la costruzione sulla loro terra di un ponte sul fiume San Lorenzo: si scoprì così la loro attitudine per i lavori in altezza.

Nel 1916 molti di loro si trasferirono a New York, dove hanno lavorato su quasi tutti i principali grattacieli di New York. Dal 1920 al 1960 diverse famiglie di Mohicani si trasferirono a Brooklyn, per risparmiare ai loro uomini il lungo viaggio verso casa ogni fine settimana. I lavoratori Mohicani continuano a lavorare tutt’ora nei cantieri edili.
I lavori per la costruzione dell’Empire State Building ed i suoi lavoratori erano una calamita per i fotografi delle riviste dell’epoca, e grazie a loro sono state create molte immagini iconiche dei lavori di costruzione, che attraggono tutt’ora.


 

 

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