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I dati dell’Osservatorio ASSOBETON

In occasione del 15° Congresso Nazionale ASSOBETON sono stati presentati i dati del comparto dell'Edilizia Industrializzata in Calcestruzzo e le previsioni di breve periodo stilate dall’Osservatorio dell’Associazione per il 2012.

Il comparto, in Italia, è costituito da più di 1000 produttori di manufatti cementizi così ripartiti: 562 al Nord, 326 al Sud e Isole e 213 al Centro, per un volume d’affari rappresentato di circa 4 miliardi di euro.
ASSOBETON rappresenta in ambito confindustriale il comparto dell’Edilizia Industrializzata in Calcestruzzo e riunisce ad oggi più di 180 operatori, la cui produzione si articola in oltre 35 diverse famiglie di prodotto.
L’Osservatorio ASSOBETON, curato da Clarium, ha analizzato i dati di bilancio di un campione di 150 imprese del settore, 106 del Nord, 20 del Centro e 24 del Sud e Isole, per delineare un quadro rappresentativo della situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle aziende operanti nel settore della prefabbricazione in calcestruzzo.

Nel 2010 si rileva una forte contrazione del Valore della Produzione (-10,6% rispetto al 2009) e una diminuzione significativa delle marginalità: l’Ebitda (incidenza del margine operativo lordo prima degli ammortamenti) passa dal 5,70% rispetto al Valore della Produzione del 2008 al 3,80% del 2010.

Nel corso del biennio 2009-2010 il numero delle società che esprimono un risultato netto negativo è rimasto costante a quota 76.

Gli operatori del settore sono mediamente ben patrimonializzati anche se in peggioramento: presentano un’incidenza dei debiti finanziari rispetto al Valore della Produzione del 49% (nel 2009 si registrava il 40%).

Nel corso dell’anno 2011 l’Osservatorio ha monitorato l’andamento del mercato, producendo trimestralmente un report in cui sono comparati i dati di produzione e di fatturato di 66 operatori associati ASSOBETON, per un complessivo volume d'affari intercettato comparabile di oltre 1.037 mln di €.
Confrontando i dati dell’intero anno 2011 con i corrispondenti del 2010 viene rilevata una contrazione su base annua del Fatturato di circa 14 punti percentuali e di 12 punti percentuali per il Commissionato. Da notare che, nel triennio 2009-2011, il fatturato del comparto ha subito complessivamente una contrazione di circa 47 punti percentuali.

Anche nel corso del I trimestre 2012, il fatturato complessivo delle aziende diminuisce del 19%. Nel dettaglio, il Nord e il Centro subiscono rispettivamente una contrazione del -17% e -41%. Il Sud, invece, registra un +39% e l'estero cresce di 9 punti percentuali.
Il Commissionato, poi, subisce una drastica flessione toccando quota -43%. Il Sud e Isole registrano la contrazione più forte registrando un -56%, seguiti a ruota dal Nord con -45% e il Centro con -41%. L’unico dato positivo riguarda l'estero che registra un +10%.
La crisi del settore, quindi, stringe di mese in mese la sua morsa mettendo in ginocchio un comparto che vanta performance tra le più alte sul mercato. Si fa sempre più urgente, pertanto, un piano strategico decisivo che rilanci il settore e l'economia del nostro Sistema Paese. 

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